Giornalisti: la Giunta nazionale stampa agricola e agroalimentare in vista del consiglio nazionale di Siena che determinerà il cambio dell’acronimo del sodalizio nazionale in Unarga

 

Si è riunita nella sede di Arzerello di Piove di Sacco (Pd) la giunta nazionale Unaga. Per fare il punto sulle attività che hanno visto interessata la stampa specializzata nazionale, in particolare in materia di agricoltura, agroalimentare, ambiente, territorio, energie rinnovabili. L’UNAGA è infatti l’Unione Nazionale delle ARGA, che sono le Associazioni regionali attorno alle quali ruota l’attività di formazione dei giornalisti, e di promozione di una corretta e adeguata informazione dei cittadini nei settori di competenza. Unaga è infatti un gruppo di specializzazione della Federazione nazionale della stampa italiana. E attraverso educational, corsi, incontri, la presenza a iniziative e manifestazioni, favorisce la formazione continua dei giornalisti. Assieme alla diffusione della consapevolezza della cultura del territorio e della conoscenza delle peculiarità e ricchezze che compongono il patrimonio agricolo, agroalimentare, enogastronomico, ambientale del nostro Paese. Per raggiungere questi obiettivi, nella gran parte delle Regioni italiane le ARGA sono impegnate nel corso dell’anno a informare a formare i colleghi e le colleghe, creando una rete in grado di trasmettere esperienze e conoscenza. Nel corso della riunione, l’esecutivo dell’Unaga, presenti il presidente nazionale, Mimmo Vita, con il vicepresidente, Carlo Morandini, il segretario generale, Roberto Zalambani, e il tesoriere, Efrem Tassinato, hanno fatto il punto sui programmi più immediati. Dal 10 al 12 novembre, a Siena, si riunirà il Consiglio nazionale. Nel corso del quale sarà stabilito di modificare l’acronimo Unaga, in una denominazione che meglio si ricollega alla identità del sodalizio: Unarga, ovvero, Unione nazionale delle ARGA. A Siena, i giornalisti specializzati potranno prendere contatto con le realtà produttive del senese e della Val d’Orcia. E partecipare a momenti di approfondimento sulla cultura del territorio e sulla storia delle terre senesi. L’incontro della giunta Unaga è stata occasione per un percorso formativo dedicato, sulla tradizione della cucina di pesce della Sacissica e dell’area di Piove di Sacco. Che anticamente, ha spiegato Efrem Tassinato, che è presidente del circuito internazionale Wigwam, era il deposito del cibo, in particolare del pesce, scaricato dai pescherecci a Chioggia. E trasportato fin lì lungo i ca

nali e i due rami del Brenta, che erano stati creati dai veneziani per scongiurare l’interramento della laguna causato dal deposito di sedime alluvionale e di sabbie. Il ‘passaggio’ del pescato ha determinato una ricca tradizione nella cucina del pesce, cotto, però, semplicemente alla griglia. Che tutt’oggi si può reperire facilmente nel mercato settimanale del pesce, del sabato, a Piove di Sacco. Così, la ghiotta occasione ha consentito di abbinare al pesce adriatico i vini della Riviera Friulana, questa volta dell’azienda agricola di Giovanni Toniatti Giacometti, di Latisana. Con le ghiotte seppie, le morbide triglie, il gustoso sgombro assieme alle sarde, i cefali. Tutti alla griglia, con il Pinot bianco. E la fagiolata preparata da Diana, come la salsa per il pesce alla griglia, sposata con il morbido Cabernet Franc. Il tutto nella suggestiva sede di Unaga e del circuito Wigwam, un casato rurale del ‘600 che spesso ospita incontri ed eventi formativi dei giornalisti del Veneto e di tutta Italia. Location ideale per provare un’auto country come la #LandRover Discovery.

 

Ida Donati

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