Dal 24 al 26 novembre a Gradisca d’Isonzo attirerà gourmet e curiosi dell’arte cioccolattiera

Premiato per la comunicazione il vicepresidente nazionale della stampa agricola e agroalimentare Carlo Morandini

 

Sarà festa del cioccolato, e del cacao, in tutte le sue declinazioni e lavorazioni, a Gradisca d’Isonzo, dal 24 al 26 novembre, per il ventesimo anno consecutivo. Tante sono le edizioni di Chocofest, evento organizzato da Lucio Vittor, ora assieme all’associazione Fusi&Infusi che presiede.

Una manifestazione, Chocofest, che non vuole essere una semplice vetrina della produzione cioccolatiera italiana, ma che, anche attraverso laboratori e workshop, mira a offrire a grandi e piccini l’opportunità per imparare a riconoscere il vero cioccolato artigianale. E i prodotti di pregio che vengono realizzati non soltanto nelle città vocate per antonomasia alla lavorazione del cacao, ma anche da diversi e qualificati laboratori nel Friuli Venezia Giulia e nel Veneto orientale. Gradisca, è stato ricordato, già nel medioevo era la porta d’oriente, per i commerci delle spezie. E alcuni prodotti realizzati per la presentazione, svoltasi come un talk-show all’enoteca La Serenissima di Gradisca, erano ispirati a questa vocazione e alla storia della città. Grazie all’apporto di artigiani di eccellenza, ormai conosciuti in tutto il mondo ma partiti anche dall’esperienza maturata a Chocofest.

La presentazione è stata l’occasione per ripercorrere a storia della manifestazione, e con essa la crescita delle produzioni cioccolattiere nel Friuli Venezia Giulia e nel vicino Veneto Orientale. Chocofest è nata poco dopo l’analogo evento che si tiene a Perugia. E si è sviluppato grazie all’intuizione innovativa di Lucio Vittor. Un grande innovatore e lungimirante organizzatore, come ha evidenziato il vicepresidente nazionale della stampa agricola e agroalimentare, Carlo Morandini, al quale è andato il riconoscimento più importante, per la capacità di comunicare il territorio del Choco Awards, i premi ideati in seno a Chocofest per ringraziare gli amici del cioccolato e coloro che hanno concorso a far crescere l’iniziativa. Iniziativa, che è divenuta ormai una tappa imprescindibile per i golosi e gli appassionati di quello che i dietologi ormai riconoscono essere un alimento salutistico. “C’è voluta davvero molta tenacia – ha detto Morandini – per sviluppare un evento dedicato alla cioccolata in una realtà come il Friuli Venezia Giulia dove le produzioni sono legate soltanto alle attività artigianali di pregio elevato; ma soprattutto in una città, come Gradisca, a tutt’altre vocazioni legate all’agroalimentare: si trova a contatto con tre zone dei vini Doc di pregio, quali le DOC Friuli Isonzo, Collio e Carso”. “Tanto – ha aggiunto – che a Gradisca ha sede l’enoteca regionale La Serenissima”. Morandini ha infine auspicato che il vigneto regionale possa produrre prodotti enologici che si possano sposare con i prodotti della cioccolateria, affinché una porzione più ampia dell’agroalimentare, e in ultima analisi del mondo rurale, possa cavalcare il successo che Chocofest si è guadagnato in vent’anni di esperienza”. Mentre al microfono, intervistati e richiamati da Lucio Vittor, si sono susseguiti i sindaci della città degli ultimi vent’anni, che hanno accompagnato per mano Chocofest. Assieme al figlio di Giuseppe Faggiotto, impegnato all’estero in un evento professionale, titolare delle cioccolaterie Peratoner, Ottavio Maritani e Stefano Collaut, artigiani del luogo, Mirco Della Vecchia, dal Veneto, Adriano Loris Franz e Antonio Schettini, Piero Zerbin, di Aquileia, Fabio Valentinis, Fabio De Visintini, Marina Tuni ideatrice della fiaba di Cioccolino, il bimbo di cioccolato mascotte della Fest, Antonella Varotto, che ha realizzato il cioccolatino La porta d’oriente dedicato a Gradisca, e Stefano Comelli, scultore del cioccolato. Nonché i rappresentanti degli istituti professionali Civiform, ISIS Stringher e Cefap.

Ida Donati

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