La capacità di premiare chi racconta le eccellenze del territorio, ben sapendo che attraverso ciò si realizza una promozione qualificata della realtà produttiva e di tutte le sfaccettature e le carature che la compongono: questa, secondo l’assessore regionale alle Risorse agricole, Stefano Zannier, è la chiave di lettura del Premio Collio, dedicato al fondatore della Doc, il conte Douglas Attems.

L’evento di premiazione della quindicesima edizione del Premio si è svolto nel salone del Castello di Gorizia, nell’ambito della manifestazione ‘Enjoy Collio Experience, in corso nel capoluogo isontino.

Anche questo evento, come ha evidenziato Zannier nel suo intervento, rappresenta un altro esempio della capacità del Consorzio Collio, e dei produttori che lo compongono, di fare sistema, di fare rete, di concertare il percorso da seguire per far conoscere prodotti di eccellenza che sono l’espressione del territorio.

Un esempio di saper fare sistema, quello del Collio, Consorzio che come ha ricordato il presidente Robert Princic, è stato fondato 54 anni fa, mentre a cinquant’anni fa risale l’approvazione del disciplinare di produzione al quale tutte le aziende che ne fanno parte hanno aderito, che per l’assessore Zannier deve poter essere da stimolo anche per altre realtà del vigneto regionale.

Affinché l’intera realtà produttiva vitivinicola del Friuli Venezia Giulia possa esprimere pienamente le proprie potenzialità.

“Raccontare un territorio – ha poi detto Zannier ritornando a parlare del Premio Collio - raccontarne le eccellenze ai suoi fruitori e a quanti lo potranno venire a visitare, rappresenta il modo migliore per fare marketing territoriale”.

“”La vera sfida per l’agricoltura del Friuli Venezia Giulia – ha concluso l’assessore – sarà coniugare un modello vincente, com’è quello del Collio, con i modelli diversi presenti sul territorio regionale; modelli, che quando riusciranno a ritrovare un modo univoco di porsi sui mercati, specialmente su quelli internazionali, avranno trovato la soluzione che consentirà di sbloccare difficoltà che ancor oggi si riscontrano”.

Il premio Collio, ideato quindici anni fa dall’Associazione regionale della stampa agricola, agroalimentare, dell’ambiente e territorio, dal presidente Carlo Morandini, con Marco Felluga allora presidente del Consorzio Collio, avviato assieme all’Università di Udine, assegna un riconoscimento a giornalisti italiani ed esteri, e a ricercatori, che si sono impegnati per raccontare, studiare, analizzare, promuovere il Prodotto Collio.

Dopo l’intervento di Rodolfo Ziberna, sindaco di Gorizia, la città che ha ospitato quest’edizione del Premio, la consegna dei riconoscimenti. Condotta da Stefano Cosma, storico e ricercatore.

Per la tesi di laurea magistrale, il Premio Collio è stato assegnato a Eleonora Serpelloni, per la ricerca su ‘Marketing e comunicazione del prodotto enoturistico- il caso de ‘Le strade del vino e dei sapori del FVG’, consegnato dal presidente del Collio, Princic.

Per il giornalismo sulla carta stampata e radio televisivo, il premio Collio è stato assegnato, ex aequo, a Sandro Capitani, per un servizio radiofonico nella sua trasmissione Coltivando il futuro, su Radio Rai1, imperniato sulla capacità di innovare del Collio. Al quale è stato consegnato dal vicepresidente di ARGA FVG, Claudio Soranzo. E a Max Rella, free lance, per un articolo su Il Gambero Rosso sui ‘Bianchi di confine’, i vini macerati, realizzati nel Collio e nella Brda, il Collio sloveno, consegnatogli da Carlo Morandini.

 

Al polacco Maciej Swietlik è poi andato il premio per il giornalismo internazionale, per servizi sul portale Winicjatywa e sul magazine Ferment wine magazine, che si basano su un viaggio nella storia del vigneto Collio. Premio consegnato dall’assessore Zannier.

La redazione

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