La capacità di premiare chi racconta le eccellenze del territorio, ben sapendo che attraverso ciò si realizza una promozione qualificata della realtà produttiva e di tutte le sfaccettature e le carature che la compongono: secondo l’assessore regionale alle Risorse agricole, Stefano Zannier, è questa la chiave di lettura del Premio Collio, dedicato al fondatore della Doc, il conte Douglas Attems, che domenica scorsa abbiamo ricordato con un ampio servizio, ricorrendo i 50 anni del riconoscimento ufficiale di questa denominazione di origine controllata, la prima di tutto il Friuli Venezia Giulia.

Come informa una nota della Regione ( This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it ), l’evento di premiazione di questa quindicesima edizione è stato ospitato nel salone del castello di Gorizia, nell’ambito della manifestazione Enjoy Collio Experience che si è sviluppata durante tuitta la precedente settimana con una lunga serie di iniziative coinvolgenti che hanno messo in luce il valore e l’importanza di questi grandi vini Doc.

Anche questo evento, come ha evidenziato Zannier nel suo applaudito  intervento, rappresenta un altro esempio della capacità del Consorzio Collio e dei produttori che lo compongono di fare sistema, di fare rete, di concertare il percorso da seguire per far conoscere prodotti di eccellenza che sono l’espressione del territorio.

 

Vigneti nel territorio comunale di Cormons.

Un esempio di saper fare sistema, quello appunto del Collio, Consorzio che, come ha ricordato il presidente Robert Princic, è stato fondato 54 anni fa, mentre all’ormai lontano 1968 – come ricordavamo all’inizio – risale l’approvazione del disciplinare di produzione al quale tutte le aziende che ne fanno parte hanno aderito, che per l’assessore Zannier deve poter essere da stimolo anche per altre realtà del Vigneto regionale. Affinché l’intera realtà produttiva vitivinicola del Friuli Venezia Giulia possa esprimere pienamente le proprie potenzialità.

 

Scorcio della zona Doc Collio a Villa Russiz, vicino a Capriva.

“Raccontare un territorio – ha poi detto l’esponente della Giunta Fedriga ritornando a parlare del Premio Collio -, raccontarne le eccellenze ai suoi fruitori e a quanti lo potranno venire a visitare rappresenta il modo migliore per fare marketing territoriale”.

“La vera sfida per l’agricoltura del Friuli Venezia Giulia – ha concluso l’assessore – sarà coniugare un modello vincente, come è quello del Collio, con i modelli diversi presenti sul territorio regionale; modelli, che quando riusciranno a ritrovare un modo univoco di porsi sui mercati, specialmente su quelli internazionali, avranno trovato la soluzione che consentirà di sbloccare difficoltà che ancor oggi si riscontrano”.

Il Premio Collio, ideato dall’Associazione regionale della stampa agricola, agroalimentare, dell’ambiente e territorio, presieduta da Carlo Morandini, dal Consorzio Collio e dall’Università di Udine, assegna un riconoscimento a giornalisti italiani ed esteri, e a ricercatori, che si sono appunto impegnati per raccontare, studiare, analizzare, promuovere il prodotto Collio e l’affascinante ambiente che ne dà origine.

 

Riposante paesaggio di bei vigneti a San Floriano del Collio.

Dopo l’intervento di Rodolfo Ziberna, sindaco di Gorizia, la città che ha ospitato quest’edizione del Premio nella splendida cornice del castello, la consegna dei riconoscimenti. Per la tesi di laurea magistrale il Premio è stato assegnato a Eleonora Serpelloni, per la ricerca su “Marketing e comunicazione del prodotto enoturistico – Il caso de Le Strade del vino e dei sapori del Fvg”. Per il giornalismo sulla carta stampata e radio televisivo, il riconoscimento è stato assegnato, ex aequo, a Sandro Capitani, per un servizio radiofonico nella sua trasmissione “Coltivando il futuro” su Radio Rai 1, imperniato sulla capacità di innovare del Collio, e a Max Rella, freelance, per un articolo su Il Gambero Rosso sui “Bianchi di confine”, i vini macerati, realizzati nel Collio e nella Brda, il Collio sloveno che ambientalmente continua quello italiano. Al polacco Maciej Swietlik è poi andato il Premio per il giornalismo internazionale, per i servizi sul portale Winicjatywa e sul magazine Ferment wine magazine, che si basano su un viaggio nella storia del Vigneto Collio. E ora arrivederci alla sedicesima edizione.

 

Giuseppe Longo

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